La storia

La Casa di Riposo OSPEDALE DEI POVERI di Pandino nasce da un’esigenza della popolazione di Pandino di avere un proprio nosocomio, in quanto la scissione della Provincia Crema-Lodi, (avvenuta a causa di una Legge del 1859, la quale ha disposto che il circondario di Lodi veniva incorporato nella Provincia di Milano ed il circondario di Crema nella Provincia di Cremona), ha comportato la decisione dell’Ospedale di Lodi di non accettare e curare gratuitamente i pandinesi poveri.

A causa di questa esigenza sono sorti diversi comitati i quali hanno raccolto fondi per la costruzione di un proprio ospedale ed hanno iniziato i lavori con enormi difficoltà, superate solo da lasciti ed offerte elargite da molte persone.

Il giorno 2 luglio 1899 con Decreto Reale firmato da Umberto I° di Savoia viene approvato lo Statuto ed istituita l’OPERA PIA “Ospedale Infermi di Pandino”.

L’inaugurazione dell’Ospedale avviene il giorno 7 settembre 1908 alla presenza del Vescovo di Cremona e vari benefattori oltre ai rappresentanti della Società operaia di mutuo soccorso.

Nel 1952 comincia a funzionare presso l’Ospedale un reparto destinato a ricovero di persone anziane.

Col tempo e con la necessità di offrire alla popolazione cure specializzate l’OSPEDALE DEI POVERI assume sempre più l’importanza di una struttura per ricovero di anziani.

Gli ampliamenti del 1966 e 1971, hanno portato la struttura ad avere a disposizione circa 100 posti letto.

Sorge nel 1981 l’idea di provvedere a rendere la struttura più confortevole e solo dopo aver esaminato il progetto di ristrutturazione, l’Amministrazione ha ritenuto più conveniente per l’Ente la costruzione di una nuova Casa di Riposo da ubicarsi nel parco retrostante il vecchio fabbricato.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente nel 1985 incaricava lo Studio Tecnico P.L.G. di Milano di studiare un progetto di massima e relativo ad una nuova residenza per anziani. Tale progetto è stato giudicato favorevolmente dall’Amministrazione dell’Ente che ha disposto l’incarico per lo studio del progetto esecutivo.

Tale progetto viene poi sottoposto ed approvato dal Consiglio Sanitario Nazionale e viene presentata domanda alla Regione Lombardia per ottenere il contributo finanziario per la sua realizzazione, in base al Piano Regionale Socio Assistenziale 1988/90 la Regione concede un contributo di £. 5.918.000.000 sull’intera spesa di £. 10.345.803.900 con i mezzi messi a disposizione dal Ministero della Sanità ai sensi del D.M. 321/89.

L’Ente ha provveduto ad alienare alcuni beni per il finanziamento della cifra mancante.

Il 16 luglio 1995 si pose la prima pietra e dopo diverse traversie per il fallimento e la liquidazione delle ditte aggiudicatarie dei lavori murali, la struttura viene terminata ed il giorno 18 novembre 1999 avviene il trasferimento dalla vecchia alla nuova struttura.

La costruzione della nuova Casa di Riposo ha rappresentato una tappa importante per chi ha partecipato ed ha consentito di portare a termine i lavori, dando un contributo di sollievo alla sofferenza, con una struttura più confortevole per coloro che dovranno compiere un percorso senza dubbio particolare e delicato della loro esistenza.

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